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La “MusicArte” dei DPG e Visioni

Arte

Come già spesso abbiamo detto, la nostra concezione del “buon design” non si ferma soltanto al mondo del web o della grafica in generale, ma si estende ad ogni altro campo creativo; che sia arte, letteratura, tecnologia o musica.

Proprio per questo motivo abbiamo voluto scambiare due chiacchiere con i DPG.

I DPG sono un gruppo musicale che fonde due sonorità estremamente lontane tra loro: il punk e l’elettronica. Non è però solo questo il fatto per cui vi proponiamo questo gruppo. Insieme a loro infatti si esibisce anche un altro artista: ‘Visioni’, che ‘acceso’ dall’energia e dalla musica stessa, dipinge sul palco durante i live dei DPG.

E’ questa particolare fusione tra musica ed arte che ci ha spinto a parlarvi di loro.

Come nascono i DPG

I DPG nascono a Castelfiorentino (FI) in un torrido agosto del 2010. Nascono da quella sensazione di degrado (a quanto dicono) che li circonda. Tra una delusione sentimentale e la sfiducia verso il mondo, i tre amici decidono di intraprendere questa avventura: mettersi a fare musica insieme.Tutti e tre i componenti iniziali avevano già suonato in altri gruppi, ma mai tutti insieme nonostante fossero amici da una vita.

La prima idea che viene partorita è quella di suonare cover di pezzi punk anni ’60, ma dopo poco più di un mese, la loro vena creativa li fa cambiare direzione e decidono di realizzare pezzi propri. Nasce da qui l’idea di mischiare il punk all’elettronica o addirittura alla techno, e in tempo record vengono realizzati i primi pezzi. Il primo di questi è “No way to escape” che il gruppo ritiene ancora oggi il proprio cavallo di battaglia.

Vi proponiamo alcune delle domande che abbiamo posto ai DPG e Visioni.

A cosa vi ispirate?

“Ci ispiriamo alla sensazione stessa che ci ha fatto unire: il disagio. In un primo tempo, quando facevamo cover punk, una delle nostre fonti di ispirazione era senz’altro Henry Rollins dei Black Flag“. Ci dice David, che prosegue: “personalmente non avevo mai pensato, dati i miei trascorsi musicali, di poter fare techno o elettronica, ma questa era per noi una nuova sfida e l’ho accettata”. “I DPG sono dei disagiati che vestono benissimo; fanno la rivoluzione in mocassini. Cercavamo la fusione di una sonorità techno col punk, con l’obiettivo di portare il punk nelle discoteche e la techno nelle bettole punk. Ci siamo riusciti”, conclude Giancarlo.

Il pezzo al quale siete più attaccati?

“Ognuno è attaccato ai propri pezzi. Ci sono sempre dissidi sui pezzi da inserire in scaletta, spesso le troppe esecuzioni ti fanno venire a noia il pezzo, ma il pubblico li chiede”.”Il nostro miglior pezzo è comunque “Darwin’s failure“.

A quando e perchè l’aggiunta di un bassista?

“Avevamo bisogno e voglia di aggiungere un basso al nostro suono”. “Avevamo bisogno di un ‘disco vergine da plasmare’, di un bassista che accogliesse le nostre necessità senza eccedere in particolari virtuosismi”, ci dice Filippo, “così ad ottobre, abbiamo chiamato Gabriele che da 5 anni non suonava. Alla nostra chiamata rispose dicendoci che era il peggior bassista del mondo”. “Io gli risposi: è perfetto!”. “C’è stata dapprima una fase di prova ma avevamo già deciso a priori che il nostro bassista era lui, perchè volevamo una persona che noi conoscevamo bene e che aveva comunque le nostre attitudini. Dopo un mese era già sul palco a fare la sua prima data”. “Gabriele ballava sempre davanti al palco urlando i testi dei DPG ed è così passato da fan a membro del gruppo”.

Da quando questa “collaborazione” con Visioni?

“Un lunedì sera eravamo su un palco a Fucecchio (FI). Suonavamo dopo un gruppo di mezza età che faceva cover italiane; quindi il massimo del disagio. Filippo credendo fortissimamente nella sua arte chiese agli organizzatori di farlo salire sul palco con i DPG perchè potesse liberarla. Addirittura da quella sera Visioni detiene anche il primato di aver portato due giapponesi a Fucecchio”. “Visioni è con noi tutte le volte in cui la soluzione o il palco lo permettano (almeno che particolari vincoli logistici lo impediscano). Si può tranquillamente dire che i DPG sono passati da 3 a 5 membri”.

“Ogni volta il problema è riuscire ad incastrarlo a seconda del gestore o del locale stesso, dato che mai nessuno prevede una cosa del genere. Noi siamo i soli, o comunque tra i pochi, che utilizzano questa pratica: mischiare la musica all’arte nel bel mezzo di un concerto”. “Visioni non ha bisogno di elettricità ma di energia, che spesso viene innescata da un vodka lemon, o comunque le “visioni” prendono vita durante i live dei DPG”.

“Il set pittorico è parte integrante della nostra esibizione. Visioni lascia un monito, una traccia della serata. Quando si spengono gli amplificatori rimangono le opere che poi si ritrovano a posteriori”.

Com’è nata l’idea di aggiungere un’artista alla band?

“Come già accennato è stata un’idea di Filippo. I DPG si sono formati cercando un ambiente familiare ma che avesse comunque le competenze adatte. Dopo il live al Circolo Arci di Cambiano (collaborando con Labellaparty), vedevamo che Sandro (alias Visioni), sentiva e percepiva il messaggio dei DPG; recepiva la nostra energia durante i live. Anche lui è una persona che conoscevamo da anni, e cenni di intesa ed empatia c’erano sempre stati, quindi da qui l’idea e la successiva decisione di farlo entrare nei DPG”.

A cosa si ispira Visioni?

“Durante i live mi ispiro a quella che è la mia situazione attuale. Quando faccio ‘Guerrilla‘ (così si chiamano le sue realizzazioni), cerco di smuovere le persone mettendole in imbarazzo o scandalizzandole disegnandogli addirittura addosso. In questo modo le serate rimangono addosso alle persone”.

Quanto tempo è che disegni?

“Che disegno è tutta una vita, ma con i DPG credo di aver trovato la mia dimensione: la performance”.

La vostra massima esibizione?

“Sicuramente al Sonar di Colle di Val d’Elsa (SI) con Visioni, e nella forma ‘nativa’ al Karemanski di Arezzo; anche se, quando la gente risponde alla nostra musica muovendosi con entusiasmo a noi prende sempre bene”.

Avete registrato qualcosa in passato o state registrando qualcosa attualmente?

“Il nostro primo EP è stato registrato praticamente in casa, ma ora ne stiamo registrando un altro ufficiale che per il momento non ha nemmeno un nome”.

Abbiamo finito ragazzi, grazie.

“Buon disagio a tutti”.

Se dopo aver letto questo articolo siete veramente curiosi di sentire i DPG e Visioni live vi elenchiamo le prossime date:

20 giugno 2012 al Festival “Attuttabirra” di Gambassi Terme (FI) con gli Appaloosa e i Piet Mondrian.

30 giugno 2012 alla Notte Bianca di San Gimignano (SI) dopo Max Gazzè.

20 luglio 2012 chiuderanno con Chambers la Festa Democratica di Castelfiorentino (FI), dopo i fuochi artificiali.

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